martedì 9 settembre 2014

Caprese nel bicchiere







 

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Che stanchezza...che caldo..che caldo..che stanchezza....movimenti da bradipo e cervello in pappa.
So che faccio invidia a la maggior parte dei miei connazionali che quest'anno non hannno neppure visto l'estate,ma giuro che Lanzarote col sole a potenza massimo e zero vento (settembre e parte di ottobre sono forse gli unici mesi senza vento)é invivibile e se poi si deve lavorare..ci si stanca immediatamente. Anche al computer ci si sta malvolentieri;sviluppa altro calore....

Vado diretta alla ricetta di questi bicchierini che hanno impazzato in rete tempo fa. Lo so:ormai son quasi obsoleti ,ma io non avevo ancora il blog e quindi arrivo tardi;portate pazienza....
Per una domenica caldissima,ma cosí calda,da non avere neppure la voglia di trascinarmi,sotto al sole, fino al mare,questa caprese diversa era proprio quello che ci voleva.
...ed é buona da morire e bellissima!






 Caprese nel bicchiere


3 mozzarelle con l'acqua di conservazione
2 cucchiai di panna
3 pomodori grossi
pesto fatto con due mazzetti di basilico e tutto in proporzione (vedi qui la ricetta)
sale-pepe

Preparare il pesto. 
Tagliare i pomodori a pezzetti ripulendoli dei semi e triturarli grossolanamente nel mixer.Salare.
Tagliare le mozzarelle e metterle nel bicchiere del frullatore a immersione con un paio di cucchiai di panna,sale,pepe e l'acqua di conservazione delle mozzarelle in quantitá necessaria per poter frullare ad avere un composto semi liquido.
Montare i bicchieri:prima il pomodoro,poi la mozzarella e,in ultimo,il pesto.
Con queste dosi io ho ottenuto 4 bicchieri  e un bicchierone grande come quelli della foto. 





Con questa ricetta partecipo al contest:
http://www.lascimmiacruda.info/2014/07/06/pomodoro-mozzarella-un-must-eat-della-nostra-estate-_/



Caprese en vaso



Que cansancio ... que calor .... que calor....que cansancio... movimientos igual que un perezoso..y cerebro en papilla. Yo sé que soy la envidia de la mayoría de mis compatriotas que este año no han ni visto el verano, pero  juro que Lanzarote con el sol a la máxima potencia y cero viento  (septiembre y parte de octubre son quizás los únicos meses sin viento) es invivible y,si por en cima,hay que trabajar.....te cansas inmediatamente. También en el ordenador me quedo con mala gana; desarrolla más calor!!.

Voy directamente a la receta de estos vasitos de caprese que han enloquecido la red hace ya tiempo. Lo sé, son casi obsoletos, pero entonces no tenía el blog así que llego tarde, por favor, tened paciencia ....

Para un domingo caliente, pero tan caliente,que ni siquiera he tenido la fuerza de arrastrarme bajo el sol,hasta el mar, esta caprese diferente era justo lo que queríamos.

Y es para morirse ... y hermoso!







Caprese en vaso



3 mozzarella con su agua de conservación
2 cucharadas de nata
3 tomates grandes
pesto hecho con dos manojos de albahaca y todo en proporción ( la receta aquí)
sal-pimienta



Preparar el pesto.
Cortar los tomates en trozos pequeños quitando las semillas y ponerlos en la batidora eléctrica.Picar no demasiado. Salar.
Cortar las mozzarella y colocarlas en el vaso de la licuadora de brazo con unas cucharadas de crema, sal, pimienta y agua de conservación de la mozzarella en cantidad necesarias para obtener un compuesto semi liquido.
Montar los vasos: en primer lugar el tomate,luego mozzarella y , finalmente, el pesto.

Con estas dosis he preparado 4 vasos y un vaso grandes como los de la imagen.






venerdì 5 settembre 2014

Crema fredda di verdure arancioni allo zenzero





                                              

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Caldoooo!! Molto,molto caldo!! Fai la doccia,e poi cinque minuti a piedi per arrivare al lavoro e arrivi sciolta. Visto che la spiaggia é proprio sotto all'hotel dove lavoro mi viene una voglia di sbagliare strada che non vi dico..Come se non bastasse,tanto per girare il coltello nella piaga,ultimamente, quasi tutte le mattine, incrocio un signore puro canario che,parlando lentamente come quando parlano a una turista, mi ripete la stessa cosa:"....fa molto caldo oggi;ha scelto proprio la giornata ideale per andare a fare il bagno...."  E tutte le sante volte io gli ripeto che non sto andando in spiaggia,ma a lavorare,purtroppo!! E credo che ci resti malissimo perché quando gli spiego dove sto andando non dice piú nulla e se ne va.

Con questo caldo si ha voglia di mangiare cose fresche e allora:gazpacho e creme fredde di verdura a go-go!
Nonostante la foto che non rende assolutamente giustizia (quasi,quasi mi vergogno a pubblicare ,ma giuro che se la rifaccio la rifotografo e cambio questi orrori)la crema é assolutamente spettacolare e rinfrescante ma é buona anche tiepida o calda . Dovevo provarla nei tre modi...si sa...per il blog ^-^...ma cosa diteee?? Iooo?? Che non ho saputo resisere e aspettare che si raffreddasse per provarlaaa?? Neanche fossi una golosona,mangiona e affamata cronica.....

Ah...lo zenzero??? Ultimamente lo metto dappertutto,lo so,ma sapete com'é...si va a manie;questo e il mio "periodo zenzero".







Crema fredda di verdure arancioni allo zenzero

 

 

1 kilo di zucca
1/2 kilo di carote
30-40 gr di zenzero (o al gusto)
3 o 4 cucchiaiate di olio evo
sale-pepe nero

Pulire e pelare le verdure e pelare lo zenzero. Tagliare tutto a pezzi.
 Mettere  le verdure in una pentola, coprire di acqua  (non esagerate con l'acqua se vi piace la consistenza cremosa), salare e aggiungere un cucchiaio di olio.Cuocere una ventina di minuti aggiungendo lo zenzero a metá cottura.
Frullare con il frullatore ad immersione aggiungendo il restante olio a filo.
Servire calda,tiepida o fredda con una spolverata di pepe nero.







Crema fría de verduras naranja al jengibre

 

 Caloooorrr !! Mucho,mucho calor !! Te das  una ducha, dàs un paseo de cinco minutos para llegar al trabajo y te derrites. Ya que la playa se encuentra justo debajo del hotel donde trabajotengo una gana tremenda de equivocarme de camino... Come si eso fuera poco, justo para girar el cuchillo en la herida, últimamente, casi todas las mañanas, me cruzo con un caballero  canario  puro que, hablando lentamente como si estuviera hablando a una turista, siempre me repite lo mismo: ".... es un día muy caliente hoy ,  ha elegido el día perfecto para ir a la playa a darse un chapuzon ...." Y todos las veces le repito que no voy a la playa, sino al trabajo, por desgracia !! Y yo creo que eso no le gusta nada, porque cuando le explico donde voy se queda callado e se va.

Con este calor quieres comer cosas frescas y entonces: gazpachso y cremas fría de verduras a go-go!

A pesar de la foto que no hace absolutamente  justicia (casi, casi me avergüenzo a publicar, pero prometo que si lo vuelvo a preparar lo volveré a fotografiar y cambiaré estos horrores) la crema es absolutamente espectacular y refrescante, y también es bueno tibia o caliente. Tenía que intentarlo de las tres maneras ... ya sabéis ... para el blog ^ - ^ ... pero que decís ?? Yooo ??  Que yo no sabía resistirme y esperar a que se enfriara para probarlaaaa ?? Ni que yo fuera una comilona,golosa, y con hambre crónica .....

Ah ... el jengibre ??? Últimamente lo pongo en todas partes, lo sé, pero ya sabéis como es... hay momentos de manías y esto y mi "período de jengibre."

 




Crema fría de verduras naranja al jengibre

 

1 kilo de calabaza
Medio kilo de zanahorias
30-40 gramos de jengibre (o al gusto)
3 o 4 cucharadas de aceite de oliva virgen extra
sal-pimienta negra

Limpiar y pelar las verduras y pelar el jengibre. Cortar en pedazos.
 Coloque las verduras en una olla, cubrir con agua (no exagere con el agua si se quiere obtener una consistencia cremosa), agregue la sal y una cucharada de aceite.Cocinar unos veinte minutos; añadir el jengibre pasados diez minutos màs o menos.
Batir con batidora de brazos, añadiendo el resto del aceite,poco a poco,en hilo.
Servir caliente, tibia o fría con una pizca de pimienta negro.








martedì 2 settembre 2014

Maccheroni con sardine e pomodorini confit

  

 

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Settembre. Come mi piace quest'isola in questo periodo dell'anno.!Le spiaggie si svuotano,il clima é da piena estate,l'oceano é,non dico caldo(che qui non lo é mai),ma ci si puó piacevolmente sguazzare e,sopratutto,é forse il mese meno ventoso dell'anno. Insomma:si sta divinamente!! Peccato che io lavori sei giorni su sette e abbia solo la domenica per poter godere del sole e del mare......ed é solo martedí...............












Maccheroni con sardine e pomodorini confit




Per i Pomodorini Confit:

Pomodorini (io ho usato dei perini piccolini)
Origano o timo o basilico o rosmarino o misto di erbe
Zucchero di canna o zucchero a velo (io ho usato zucchero a velo,ma penso sia meglio quello di canna e se non piace  si puó anche omettere e usare solo sale e spezie)
Sale
Olio e.v.o.

Prima di tutto preparare i pomodorini. Conviene farne in quantitá;si conservano bene in un contenitore in frigo per qualche giorno.
Tagliare a metá i pomodorini lavati e disporli sulla teglia foderata di carta forno. Spolverarli con le erbe,il sale,lo zucchero e irrorarli con un filo d'olio. Infornare in forno preriscaldato a 130º per un'ora e mezza circa.




500 gr di maccheroni
1 scatoletta di sardine
2 scalogni
1 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
peperoncino
paté di olive nere q.b. (la ricetta la trovate qui)
prezzemolo
barbe di finocchio
pomodorini confit



Preparare la pasta cuocendola in acqua salata a bollore. Nel frattempo preparare il sugo.
Soffriggere lo scalogno e l'aglio tritati a coltello e il peperoncino in olio. Aggiungere un cucchiaio circa di paté di olive nere e sfumare con il vino.Appena sará evaporato versarvi le sardine scolate dall'olio di conservazione e insaporire per un paio di minuti.
Quando la pasta sará cotta,scolatela e versatela nella padella col sugo,mescolare e aggiungere alcuni pomodorini confit,la barba di finocchio e prezzemolo tritato,mescolare e servire.






Macarones con sardinas y tomatitos confitados


Septiembre. ¡Cómo me gusta esta isla en esta época del año! Las playas están casi vacías, el clima es muy de verano, el mar es, no digo caliente (que no lo es nunca aquí), pero se puede chapotear con gusto y, sobre todo, es quizás el mes menos ventoso del año. En resumen: se está fantásticamente bien !! Lástima que tenga que trabajar seis días a la semana y sólo tengo los domingos para disfrutar del sol y el mar ...... y es sólo Martes.........




Macarones con sardinas y tomatitos confitados


Para los tomatitos confitados:

Tomates pequeñitos

Orégano o tomillo o romero o albahaca o mixto de hierbas
Azúcar moreno o azúcar glas (yo he usado
azúcar glas, pero creo que es mejor el azúcar moreno y si no gusta el sabor agridulce se puede omitir y poner solo sal y especias)
sal
aceite extra virgen de oliva

En primer lugar, la preparación de los tomates. Es mejor hacer en cantidad guardar bien en un recipiente en la nevera durante unos días.

Cortar los tomateslavados por la mitad y colocar en una bandeja para hornear forrada con papel de horno. Espolvorear con las hierbas, sal, azúcar y rociar con un poco de aceite. Hornear en  horno precalentado a 130 ° durante una hora y media.





500 gramos de macarrones
1 lata de sardinas
2 chalotes
1 diente de ajo
medio vaso de vino blanco
peperoncino
paté de aceitunas negras ( la receta aquí)
perejil
barbas de hinojo
tomate confitado

Cocinar los macarones en agua salada hirviendo .. Mientras tanto, preparar la salsa.

Sofríeir las chalotas , el ajo y el peperoncino picados finamente con un cuchillo, en aceite. Añadir una cucharada de paté de aceitunas negro y mezclar,añadir el  vino.En cuanto el vino se evapore añadir las sardinas, escurridas del aceite de conservación,  y cocinar por uno o dos minutos.

Cuando la pasta esté cocida, escurrir y verter en la sartén con la salsa, remover y añadir unos cuantos  tomates confitados, la "barbita" del hinojo y el perejil picados, remover y servir.



domenica 31 agosto 2014

Polpettone freddo e salsina allo zenzero

 

 

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La tristezza e il pensiero fisso sulle nostre preoccupazioni molte volte diventano la nostra tana,il nostro rifugio,e lí ci rinchiudiamo e non sentiamo e non ascoltiamo gli altri.
Poi ascolti gli altri e....mal comune,mezzo gaudio? No;in veritá il male altrui non ti fa sentire meglio,ma é peró vero che quando ascolti l'altro,anche il solo ascoltare ti fa sentire utile,ti fa sentire,anche solo per un attimo,"importante". 
...e quanto fa bene sentirsi utili!!Sapere di essere conforto per qualcuno ci fa sentire benone.

Ho un caro amico con una grossa spina nel cuore. Vorrei potergli togliere quella spina e dargli il consiglio magico,ma non ho questo potere. Posso solo ascoltarlo.
E allora gli dedicheró questo post di oggi e questa ricetta. Cosa c'é di piú rassicurante di un polpettone? Ma la vita ha anche bisogno di pizzicore;ed ecco lo zenzero! E cosa dire dell'uovo che racchiude la vita?! E diamogli pure un pó di colore con una bella peperonata! ^_^
Spero di averti strappato un sorriso e (perché no?) averti fatto venire fame!! Se fossimo piú vicini il piatto della foto sarebbe il tuo..

 "La gioventú non sa quel che può, la maturità non può quel che sa." (José Saramago)


Questo polpettone é davvero una prelibatezza;ogni volta é un successone! Quando arrivano all'ultimo boccone mi stanno giá chiedendo quando lo rifaró. Si conserva benissio per un paio di giorni. Io lo faccio sempre un giorno per l'altro. Naturalmente potete cambiare salsina di accompagnamento se non vi piace lo zenzero;anche con una semplice maionese é perfetto o anche senza salsa e con una bella insalatina fresca. Io,questa volta,l'ho servito accompagnato da una peperonata.







Polpettone freddo e salsa allo zenzero


Per il polpettone:

1 kilo di carne trita
1 carota piuttosto grossa
1/2 cipolla grande
4-5 gambi di sedano
4 cm di una baguette del giorno precedente
3 uova piccole
5 uova sode (ma non troppo sode o,durante l'ulteriore cottura in forno,diventeranno verdi)
prezzemolo
1 spicchio aglio
sale-pepe
burro



Per la salsa 

50gr di zenzero
1 spicchio aglio
1 yogurt greco
maionese fatta con 220 olio di semi,1 uovo,sale  e succo di limone


Io ho usato uno stampo da plum cake lungo 30cm;l'ho ricoperto esternamente di stagnola (escono i liquidi durante la cottura se lo stampo é allungabile come il mio) e unto internamente di burro.

Prima di tutto mettere a bagno il pane spezzettato in un po' di latte.
Tritare la verdura,l'aglio e il prezzemolo.
In una ciotola unire le verdure,il prezzemolo e l'aglio tritati con la carne e il pane strizzato. Aggiungere le tre uova,salare, pepare e mescolare bene;io lo faccio con le mani.
Versare una parte del composto nello stampo e adagiarvi le uova sode sgusciate sistemandola in fila una attaccata all'altra. Riempire i lati e ricoprire col resto del composto. Pennellate la superficie con un velo di burro fuso e introdurre nel forno preriscaldato a 200º. Io l'ho fatto cuocere per 15-20 minuti a 190-200º ,poi ho abbassato a 180º e ho proseguito la cottura per altri 50 minuti circa.

 Preparare la salsa. Fare una maionese col frullatore a immersione. Mettere nel bicchierone 220 ml di olio di semi ( l'olio di oliva che trovo qui é molto forte e rende amara la maionese,ma se ne trovate uno leggero usatelo),1 uovo intero,sale e succo di limone;azionare il frullatore mantenendolo fisso sul fondo del bicchiere fino a quando comincerá ad addensarsi il composto e cambierá il rumore del frullatore e poi muoverlo leggermente verso l'alto e verso il basso fino a che la maionese sará pronta. Versare in una ciotola e aggiungere lo yogurt,l'aglio tritato e lo zenzero pelato e tritato finemente.Eventualmente dare un altro colpo di lame.

Tagliare il polpettone, quando sará freddo, a fette piuttosto spesse e servire con la salsina.









Pastel frío de carne y salsa de jengibre




La tristeza y el pensamiento fijo sobre nuestras preocupaciones muchas veces se convierten en nuestro escondrijo , nuestro refugio, y allí nos encerramos y no oymos y no escuchamos a los demás.
Luego escuchas al otro y ....  mal de muchos consuelo de tontos? No, en verdad, el mal de los demás no te hace sentir mejor, pero es cierto que cuando se escucha a los demás, incluso sólo escuchar  te hace sentir útil, te hace sentir, aunque sólo sea por un momento, "importante".
Y ... lo que es bueno sentirse útil !! Que bien nos hace sentir saber de ser consuelo para alguien!!



Tengo un amigo muy querido con una gran espina clavada en el corazón. Me gustaría poder quitar esa espina y dar consejos mágicos, pero yo no tengo ese poder. Sólo puedo escucharlo.
Entonces le dedico este post de hoy y esta receta. Que es más reconfortante que un pastel de carne? Pero la vida también necesita un poco de picante y este toque viene del jengibre! Y ¿qué pasa con el huevo que contiene la vida?! Y también darles un poco de color con un poco de "peperonata"! ^ _ ^

Espero haberte arrancado una sonrisa y (¿por qué no?) estimular tu apetito  !! Si viviéramos más cerca el plato de la foto seria el tuyo...

  "La juventud no sabe lo que puede, la madurez no puede lo que sabe." (José Saramago)


Este pastel de carne es realmente un manjar, y cada vez es un éxito! Cuando llegan al ultimo bocado ya me están preguntando cuándo lo vuelvo a hacer. Se puede conservar  por un par de días. Yo siempre lo preparo de un día para  otro. Por supuesto  podéis cambiar la salsa acompañante si no os gusta el jengibre, incluso con una simple mayonesa es perfecto o sin salsa y con una buena ensalada fresca. Yo, en esta ocasión, lo he  servido acompañado por una peperonata (más o menos es un estofado de pimientos,cebollas,ajo y poco tomate;pero ya publicaré la receta en otra ocasión).








Pastel frío de carne y salsa se jengibre

 

Para el pastel de carne:

1 kilo de carne molida
1 zanahoria grande
 

media cebolla grande
4-5 tallos de apio
4 centímetros de una barra de pan del día anterior
3 huevos pequeños
5 huevos duros (pero no demasiado cocinados, o en la ulterior cocción en el horno, se vuelven verdes)
perejil
1 diente de ajo
sal-pimienta
mantequilla

Para la salsa

50g de jengibre
1 diente de ajo
1 yogur griego 

mayonesa echa con 220 mililitros de aceite de girasol , 1 huevo, sal y jugo de limón

He utilizado un molde para cake de 30 cm de largo, que he cubierto en el exterior con papel de aluminio (durante la cocción, si el molde es extensible como el mio,sale liquido) y engrasado interiormente con mantequilla.
En primer lugar, remojar el pan troceado en un poco de leche.
Picar las verduras, el ajo y el perejil.
En un tazón combinar las verduras, el perejil y el ajo con la carne y el pan escurrido. Añadir los tres huevos, sal y pimienta y mezclar bien;yo lo hago con las manos.
Verter parte de la mezcla en el molde y poner los huevos cocidos sin cáscara  en línea uno tras otro. Llenar los lados y cubrir con el resto del compuesto. Pintar la superficie con una capa finisima de mantequilla derretida e introducir en el horno precalentado a 200 º. Hornear durante 15-20 minutos a 190-200º, luego bajar a 180 grados y proseguir la cocción durante otros 50 minutos.

  Preparar la salsa. Hacer una mayonesa con la batidora. Poner en el vaso  220 mililitros de aceite vegetal (el aceite de oliva que encuentro aquí es muy fuerte y amarga la mayonesa), 1 huevo, sal y jugo de limón; introducir el brazo de la batidora hasta el fondo, accionarlo y batir,sin moverlo,hasta que la mezcla comience tener consistencia y que cambie el sonido de la batidora y luego moverla ligeramente hacia arriba y hacia abajo hasta que la mayonesa estará lista. Verter en un bol , añadir el yogur,el ajo picado y el jengibre pelado y finamente picado.Eventualmente batir otro poco con la licuadora.

Cortar el pastel de carne, cuando será el frío, en rodajas gruesas y servir con la salsa.




mercoledì 27 agosto 2014

Semifreddo al cioccolato




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Ero in crisi di astinenza da cioccolato e ho deciso di coccolarmi ;anche se, alla fine, io ne ho mangiato solo qualche cucchiaino perché prima c'é "il bimbo" e poi c'é mio marito che,nottetempo,svaligia....poco male:se mangiassi tutti dolci che faccio sarei un baule.

Vi lascio questa splendida poesia di Gioconda Belli(tradotta da me perché non l'ho trovata in italiano. Se sapete lo spagnolo meglio leggere l'originale);una scrittrice che mi ha fatto conoscere una di quelle poche,belle persone che ti incontri per il cammino della vita,di quelle persone che non dimenticherai mai. Se ti capita di leggermi.Mercedes:grazie! Grazie per quei,purtroppo,brevi,ma piacevoli, pochi momenti passati insieme (...io un giorno son qui e un'altro sono lá e finisco col perdere amici in questi miei continui spostamenti),per essermi stata vicina e per avermi prestato quel meraviglioso libro di Gioconda Belli: "Sofia dei presagi". 

Gioconda Belli é una scrittrice e poetessa nicaraguense (il nonno era italiano);uno dei suoi temi preferiti é  l'universo femminile,ma,essendo stata sandinista (e esiliata da Somoza),nei suoi libri,a volte, racconta anche della realtá politica nicaraguense. Leggetela,ne vale la pena!

Piacere del Cioccolato


Un quadretto di cioccolato nero 
ha per i denti 
lo stesso effetto sensuale
che il fango nei piedi biricchini dell'infanzia.
Nella lingua, la densa materia oscura  

rilascia saliva in rossi rigagnoli.
Il cioccolato si dissolve in dolce spesso fango 

quando lentamente si accarezzano i bordi 
fino a che la tavoletta nella calda cavità
rilascia aromi ricordi e fiori 
sulle distese papille.
Fiumi di cioccolato 

attraversano gengive e spiragli dentali 
ed il piacere gira rinchiuso nella bocca.
Divoro  cioccolato ora che non ti ho 

per, lecitamente e senza colpe, 
abbandonarmi all'erotismo.

Mangiando cioccolato 

penso nella tua pelle a morsi 
penso alle tue gambe 
i tuoi piedi 
penso ai manicaretti succulenti 
della vita.









Semifreddo al cioccolato


 100 g di cioccolato da fondere
 1/2 bicchiere di latte
 4 tuorli
 60 g zucchero
 200 g di panna da montare

 Fondere il cioccolato nel latte, rimescolare bene finché il composto sarà ben liscio. 
Sbattere bene i tuorli con lo zucchero finché il composto è ben gonfio e chiaro e lo zucchero è completamente sciolto. Aggiungere il cioccolato fuso raffreddato. 
Montare la panna ben ferma e aggiungere il composto precedente con delicatezza e movimento involvente .
 Mettere in uno stampo e lasciare in congelatore finché è ben rassodato.




Semifrío de chocolate



Estaba con el mono del chocolate y he decidido mimarme, aunque, al final, he comido sólo unas cucharadas porque:primero  "el niño" y luego mi marido por la noche, desvalijando ... poco mal:si yo comiera todos los dulces que hago estaría como una ballena.

Les dejo este hermoso poema de Gioconda Belli, una escritora que me hizo conocer una de esas pocas,bellas personasque conoces a lo largo del camino de la vida,de esas personas que nunca olvidarás. Si me lees,Mercedes: gracias! Gracias por esos, por desgracia, cortos, pero agradables, pocos momentos que pasamos juntas (ya sabes... yo un día estoy aquí y otro allá.. y termino perdiendo mis amigos en estos movimientos continuos), por haber estado cerca y por prestarme ese maravilloso libro de Gioconda Belli: "Sofía de los presagios"

Gioconda Belli es una escritora y poetisa nicaragüense (su abuelo era italiano), uno de sus temas favoritos es el universo femenino, pero, por haber militado como sandinista (y exiliada por Somoza), en sus libros, a veces, también nos habla de la realidad política nicaragüense. Léalo, que vale la pena!



Placer del Chocolate

 

Un cuadrado oscuro de chocolate
tiene para los dientes
el mismo efecto sensual
que el lodo en los pies traviesos de la niñez.
En la lengua, la densa materia oscura
suelta saliva en rojos cauces.
El chocolate se disuelve en dulce espeso fango
cuando lentamente se acarician los bordes
hasta que la tableta en la cavidad cálida
suelta aromas recuerdos y flores
en las distendidas papilas.
Ríos de chocolate
atraviesan encías y resquicios dentales
y el placer —que uno sabe fugaz—
da sus vueltas atrapado en la boca.
Devoro chocolate ahora que no te tengo
para, lícitamente y sin culpas,
abandonarme al erotismo.

Comiendo chocolate pienso en tu piel a mordiscos
pienso en tus piernas
tus pies
pienso en los manjares suculentos
de la vida. 


Gioconda Belli





Semifrío de chocolate




100 gramos de chocolate negro
1/2 vaso de leche
4 yemas
60 gramos de azúcar
200 gramos de nata de montar

Derretir el chocolate en la leche, revolver bien hasta que el compuesto será bien liso. Batir bien las yemas con el azúcar hasta que el compuesto está bien hinchado y claro.

Añadir el chocolate fundido frio.
Montar la nata bien firme y añadir el compuesto precedente con movimientos envolventes.

Poner en un molde y dejar en congelador hasta que es bien endurecido.

















lunedì 25 agosto 2014

Linguine al pesto con fagiolini e patate

 

 

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Il pesto é,a mio modesto parere,una delle salse piú buone che ci siano;oltretutto si puó usare per altre numerosissime ricette. Normalmente si usa il pesto ,da solo,per condire la pasta,ma un'antica ricetta ligure prevede anche la presenza delle patate e dei fagiolini;se non l'avete mai provato cosí (e qui mi rivolgo in particolar modo ai mei seguitori non italiani che,probabilmente,non conoscono questa versione) non aspettate oltre!!

Ogni tanto faccio delle raccomandazioni riguardo alla forma di cucinare la pasta (ovviamente continuo rivolgendomi ai non italiani)e anche stavolta approfitto perché,proprio oggi,leggevo una ricetta di spaghetti che mi ha fatto venire i brividi. Pubblicata su una nota rivista di cucina da parte di un ancor piú noto cuoco spagnolo che si pecca di conoscere a menadito la cucina italiana (!!!??? O_O):"...scolare gli spaghetti e rinfrescarli sotto il getto dell'acqua fredda.." RINFRESCARE LA PASTAAAA??? Ma dove l'ha visto? Gli rinfrescherei io un pochino le idee!! Era la ricetta di un'insalata di pasta e forse lui pensa che la pasta si raffreddi cosí...Allora:quando si prepara un'insalata di pasta la pasta va fatta raffreddare,una volta scolata,allargandola per bene su un piatto o su un vassoio dopo averla irrorata con un filo d'olio.Una volta fredda si condisce. La pasta NON ha bisogno di una doccia;MAIIII!!!A parte il fatto che mi chiedo:perché saliamo l'acqua se poi,con la doccetta in questione, togliamo anche il sale?? Per non parlare dell'amido che se ne va...bah...
Povera,maltrattata, pasta....E quelli che preparano la pasta,la lavano e la mettono via cosí com'é per poi condirla in un futuro (anche certi ristoratori commettono questo terribile reato)....stendiamo un velo pietoso e godiamoci queste linguine golosissime....



Linguine al pesto con patate e fagiolini



500 gr di linguine
400 gr di fagiolini
2 patate grosse
sale grosso

Per il pesto: 100 gr di basilico
30 gr di pinoli
50-60 gr di parmigiano
30-40 gr di pecorino sardo
80-100 ml di olio e.v.o.
2 spicchi di aglio
sale grosso

Apro una parentesi per dire un paio di cose:io vado a occhio,queste dosi sono indicative. Il pesto andrebbe fatto nel mortaio;chi dice che si comincia pestando pinoli e aglio e poi aggiungendo il basilico,il sale e l'olio a filo e c'é chi fa tutto con un altro ordine. Io,anche se non si dovrebbe,uso il mixer. Io sostituisco i pinoli (qui sempre rancidi e carissimi)con noci o mandorle. Non trovo il pecorino,ahimé, e uso solo parmigiano. Con queste dosi vi avanzerá del pesto;potete congelarlo tranquillamente.

Preparare il pesto versando tutti gli ingredienti,meno l'olio e il formaggio,nel mixer e aggiungendo l'olio poco a poco e,all'ultimo momento,il parmigiano.

In una pentola d'acqua salata a bollore versare le patate,pelate, a tocchetti. Quando l'acqua riprende il bollore aggiungere la pasta e quando riprende il bollore aggiungere anche i fagiolini. A cottura ultimata scolare e condire col pesto cui si sará aggiunta un pochino dell'acqua della pasta (é meglio prelevare la parte bianac schiumosa che contiene l'amido rilasciato dalla pasta.






Linguine al pesto con patatas y habichuelas





 El pesto es, en mi humilde opinión, una de las salsas más ricas que haya, además de que se puede utilizar para muchas otras recetas. Por lo general, se utiliza el pesto, solo, para condimentar la  pasta, pero una antigua receta de Liguria(region donde nace el pesto y donde se encuentra la ciudad de Genova) también incluye la presencia de patatas y habichuelas, y si nunca lo habeis probado os anímo (y aquí me dirijo en especial a los seguidores no italianos)a que no esperéis más !!

De vez en cuando hago recomendaciones sobre la forma de cocinar la pasta  (...y sigo dirigendome a los que italianos no son) y una vez más aprovecho esta oportunidad, ya que, precisamente hoy, leí una receta de espagueti que me hizo temblar. Está en una conocida revista de cocina echa por un chef español aún más conocido que dice conocer perfectamente la cocina italiana (!!! ??? O_O): "... escurrir los espagueti y refrescar bajo el chorro del agua fría .. "REFRESCAR LA PASTAAAA ??? Pero, ¿dónde lo ha visto? El sí que necesita que le refresquen las ideas !! Era una receta de una ensalada de pasta y tal vez piensa que la pasta se enfríe de este modo ... Entonces: cuando se prepara una ensalada de pasta,la pasta , una vez escurridas, se extiende bien separadita en un plato o en una bandeja después haberla rociado con un poco de aceite.Una vez que esté completamente fría se condimenta al gusto. La pasta NO necesita una ducha; NUNCAA !!! Aparte del hecho de que me pregunto por qué vamos a salar el agua de cocción  si, con la  duchita en cuestión, quitamos la sal ?? Por no hablar de que el almidón se va todo ... bah ...
Pobre, maltratada​​, pasta .... Y los que cuecen la pasta,la lavan y la guardan para usos futuros....  (incluso algunos restauradores cometen este crimen terrible) ... Tendemos un tupido velo sobre el asunto y vamos a disfrutar de estos linguini deliciosos ....







Linguine al pesto con patatas y habichuelas



500 gramos de linguini
400 gramos de judías verdes
2 patatas
grandes
sal


 

Pesto:
100 gramos de albahaca
30 gramos de piñones
50-60 gramos de queso parmesano
30-40 gramos de queso pecorino
80-100 mililitros ​​de aceite extra virgen de oliva
2 dientes de ajo
sal

Hago un paréntesis: Yo voy "a ojo", estas dosis son aproximadas. El pesto se debería de hacer en un mortero, y hay quien dice que hay que empezar machacando piñones y ajo y luego agregar la albahaca, sal y aceite de oliva y hay quien lo hace todo con otro orden. Yo lo hago, aunque no se debería, usando una batidora . Sustituyo los piñones (aquí siempre  rancios y demasiado caros) con nueces o almendras. No puedo encontrar pecorino, por desgracia, así que uso solo parmesano. Con estas dosis os sobrará pesto;lo podéis tranquilamente congelar o guardar en la nevera, si es por pocos días, vertiendo más aceite para que una capa en cima de la salsa (esto ayuda a que no se estropee)

 
Prepare el pesto vertiendo todos los ingredientes, excepto el aceite y el queso en una licuadora y añadir el aceite poco a poco y, en el último momento, el queso parmesano.

En una olla grande de agua salada a hervir, verter las patatas, peladas, en trozos. Cuando el agua reanuda el hervor, añadir la pasta y cuando se reanuda el hervor agregar las judías verdes. Cuando la pasta esté lista, escurrir y mezclar con pesto al que se habrá previamente añadido un poco de agua de la pasta (lo mejor es tomar la espuma blanca; parte que contiene el almidón liberado de la pasta .




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