domenica 19 novembre 2017

Bavarese al cocco con caramello al rhum e ananas caramellato - Bavaresa al coco con caramelo al ron y piña caramelizada


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Eccomi. Per partecipare al MTC N.69, ovvero: La Cucina Alcolica proposta da Giulia di Afterkitchen.
Si tratta di destrutturare un cocktail alcolico ovvero: scegliere un cocktail e, con gli ingredienti che lo compongono, creare un piatto.
Io ho scelto la PIÑACOLADA e ho ideato questo: Bavarese al Latte di Cocco con Caramello al Rhum e Ananas Caramellato y Flambeado al Rhum.
Riporto la ricetta classica del conosciutissimo cocktail:

Piñacolada
3 cl di rhum bianco
9 cl di succo d'ananas
3 cl di latte di cocco



Bavarese al latte di cocco, caramello al rhum e ananas caramellato


Per la bavarese

3 tuorli

60 gr di zucchero

250 ml di latte di cocco

5 fogli colla di pesce   (8 gr)

150 ml di panna 

rhum bianco


Sbattere benissimo i tuorli con lo zucchero. Versare in un pentolino e cuocere a fuoco basso, sempre mescolando fin quando cominci a "tirare". 

Aggiungere i fogli di gelatina precedentemente ammollati in acqua. Aggiungere anche un tappo circa di rhum, mescolare e colare.

Montare la panna a punto di neve e aggiungere al composto quando si sarà raffreddato con movimenti avvolgenti.

Versare in stampini individuali o in unico stampo.


Per il caramello:

200 zucchero

100 acqua meno due cucchiai

2 cucchiai di rhum bianco


Versare in un padellino dal fondo spesso lo zucchero, spruzzare con la mano pochissima acqua e mettere sul fuoco a fiamma medio-bassa. 
Senza mai mescolare e tenendo sotto stretto controllo, lasciare che lo zucchero si sciolga e cominci a dorarsi. 
Quando sarà a punto di caramello bisogna aggiungere l'acqua (che avrete fatto scaldare) e poi il rhum. 
Per non bruciarsi io copro con il coperchio, sposto il coperchio un pochino, giusto per lasciare lo spazio dove versare l'acqua con molta attenzione perchè schizzerà moltissimo.
Mescolare e lasciar raffreddare.

Per il montaggio

2 fette di ananas per persona
zucchero di canna
burro 
rhum bianco
1 cucchiaio di caramello al rhum

Tagliare la fetta di ananas a pezzetti.
In una padella sciogliere un pezzetto di burro e mettervi a dorare l'ananas.
Spolverare con un bel cucchiaio di zucchero di canna, mescolare, versare il rhum e fiammeggiare. Aggiungere il caramello, mescolare. Lasciar raffreddare.
Montare il piatto. Disporre la bavarese nel centro, l'ananas al lato e versare il caramello sopra la bavarese.



Bavaresa de coco con caramelo al ron y piña caramelizada - Bavarese al latte di cocco con caramello al rhum e ananas caramellato



Aquí estoy. Para asistir al MTC N.69, osea: La cocina alcohólica propuesta por Giulia de Afterkitchen .
Se trata de destructurar un cóctel y crear un plato con los ingredientes que lo componen.
Elegí la PIÑACOLADA e ideé esto: Bavaresa de leche de coco con caramelo al ron y piña caramelizada y flambeada.
Os dejo la receta clásica del famoso cóctel:

PiñaColada

3 cl de ron blanco
9 cl de jugo de piña
3 cl de leche de coco






Bavaresa de leche de coco, caramelo al ron y piña caramelizada


Para la bavaresa
3 yemas de huevo
60 gramos de azúcar
250 ml de leche de coco
5 hojas de gelatina (8 gr)
150 ml de nata
 ron blanco

Batir bien las yemas con el azúcar. 

Verter en una cacerola y cocinar a fuego lento, revolviendo hasta que comience a espesar.
Agregue las hojas de gelatina previamente puestas en remojo en agua. 

También agregue un tapón de rhum, mezclar y pasar por un colador.
Batir la nata a punto de nieve y agregar al compuesto ya frio con movimientos envolvientes.
Verter en moldes individuales o en un molde grande.


Para el caramelo
200 gramos de azúcare
100 militros de agua menos de dos cucharadas
2 cucharadas de ron blanco

Verter el azúcar en una sarten, espolvorear con poca agua y poner a fuego medio bajo.

Nunca mezclar y mantener bajo control. Dejar que el azúcar se disuelva y comience a colorarse.
Cuando ya tiene un color dorado, es necesario agregar el agua (que se habrá calentado previamente) y luego el ron.
Para evitar quemaduras, cubro con la tapa, muevo la tapa un poco, solo para dejar espacio para verter el agua con mucho cuidado porque salpicará mucho.
Revuelva y deje enfriar.


Para el montaje
2 rebanadas de piña por persona
azúcar de caña
mantequilla
ron blanco
1 cucharada de caramelo al ron


Corta la piña en trocitos.
En una sartén, derretir un pedazo de mantequilla y dorar  la piña.
Espolvorear con una buena cucharada de azúcar de caña, mezclar, verter el ron y flambear. 

Agregar el caramelo, mezclar. 

Dejar que se enfríe

.
Montar el plato. Colocar la bavaresa en el centro del plato, la piña a un lado y vierta el caramelo en cima de la bavaresa.



domenica 22 ottobre 2017

Cannoncini con crema pasticcera ai mirtilli e con crema di liquirizia e cioccolato bianco - Cañas con crema pastelera de arándanos y con crema de regaliz y chocolate blanco

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I Cannoncini o Cannoli. Questa la sfida di ottobre proposta da Francesca del blog 121 Gradi per l'MTC N.68.

Appena ho saputo il tema di questo mese il mio pensiero è andato a un ricordo,anzi:dei ricordi. 
Ai cannoncini della pasticceria del mio paese e a pomeriggi invernali passati con il gruppo di amici  a divorare i famosi cannoncini con la altrettanto famosa cioccolata. Che bontà!!

Ai  ricordi della mia adolescenza e gioventù e a quel gruppo di amici (alcuni leggeranno questo post perchè non ci siamo mai persi nonostante le distanze geografiche) dedico i miei cannoncini. Scusatemi: nella mia mente, quando pensavo come farli, dovevano essere bellissimi,ma, alla fine, non mi son venuti molto bene, ma...conta il pensiero;no? ^-^

Ho fatto la pasta sfoglia esattamente come insegna  Francesca, nel suo fantastico post.
Per il ripieno ho fatto una Crema Pasticcera al microonde di Montersino che ho trovato sul post Tips & Tricks su MTC. L'ho divisa in due. 
Con una metà ho preparato la crema pasticcera ai mirtilli e al cannoncino già ripieno ho dato una nota croccante con dei pistacchi tritati.
Con l'altra metà ho preparato la crema alla liquirizia cui ho aggiunto una ganache di cioccolato bianco per addolcire il sapore spiccato della liquirizia.

Come dicevo sopra non sono molto contenta del risultato perchè in cottura, non so perchè, la pasta si è "crepata" e quindi i cannoncini , esternamente, non hanno un aspetto "liscio".
Nonostante l'aspetto non proprio perfetto, all'assaggio erano fantastici.





Cannoncini con Crema Pasticcera ai Mirtilli e con Crema di Liquirizia e Cioccolato Bianco


Con queste dosi di impasto e creme si prepareranno una cinquantina di cannoncini.

Cannoncini

Per il panetto
350 gr di burro
150 gr di farina 00

Per il pastello
350 gr di farina 00
150 gr di burro
10 gr di sale
10 gr di malto (facoltativo-io non l'ho usato)
50 gr di acqua fredda
60 gr di vino bianco secco 


Per prima cosa ho provveduto a preparare il panetto. Si può fare a mano su un piano, su una spianatoia o con l'aiuto della planetaria usando la foglia.

Ho utilizzato il burro ancora freddo di frigorifero e l'ho amalgamato con la farina.
Il composto non va lavorato troppo a lungo, deve essere omogeneo ma il burro deve mantenere una discreta plasticità. 
Fatto questo ho modellato il panetto dando una forma quanto più rettangolare possibile e l'ho avvolto in pellicola alimentare e riposto in frigo per un’ora e mezzo.
Nel frattempo ho preparato il pastello inserendo la farina e il burro in planetaria munita di gancio e impastando con i liquidi; l'acqua fredda con il sale disciolto all'interno e il vino bianco secco freddo anch'esso. Si può fare anche a mano, distribuendo all'interno della farina disposta a fontana gli altri ingredienti ed impastando con i liquidi manualmente.

A questo punto ci troviamo di fronte ad un bivio: alcuni sostengono sia bene lavorare molto l'impasto altri invece che sia meglio lavorarlo poco, lasciandolo un po' grezzo poiché saranno le stratificazioni successive, dovute ai passaggi dei vari giri e stesure a rendere l'impasto liscio e perfetto. Io seguo questa seconda strada, perciò lavorate l'impasto quel tanto che basta ad ottenerlo compatto anche se leggermente grumoso.

Ho avvolto l'impasto nella pellicola e l'ho fatto riposare in frigo per mezz'ora. 

Trascorso questo tempo ho ripreso l'impasto e l'ho steso con il mattarello cercando di dargli una forma rettangolare fin da subito. Tenete a mente che durante la preparazione la forma rettangolare va mantenuta il più possibile affinché non ci siano sovrapposizioni di pasta e non si rischi di ottenere una sfogliatura troppo disomogenea, ricordate anche che durante tutti i passaggi della lavorazione il mattarello e il piano andranno sempre leggermente spolverati di farina, per evitare che la pasta si attacchi.

Ho steso la pasta allo spessore di 1 cm circa e ho steso anche il panetto freddo, disponendolo tra due fogli di carta forno e dandogli inizialmente dei colpi con il mattarello fino ad abbassarlo e poi quando appare di nuovo lavorabile con il mattarello in maniera classica fino a che non è della stessa altezza del pastello ma di metà lunghezza, in modo tale che una volta poggiato nella parte centrale della pasta sia possibile ricoprirlo con i due lembi di pasta.

A questo punto mantenendo i lati aperti in alto e in basso ho eseguito il primo giro a 3, portando la parte alta verso il centro e ricoprendola con quella in basso in modo tale da ottenere tre strati di pasta sovrapposti ed ho steso la pasta. 
Subito dopo ho eseguito la prima piega a quattro, ho ribaltato il lato inferiore e quello superiore verso il centro e poi ho chiuso a libro la pasta, in modo tale da ottenere quattro strati. 
Ho messo in frigorifero a riposare per 45 minuti circa. Una volta ripreso l'impasto l'ho steso, sempre in forma di rettangolo, mantenendo il lato chiuso alla mia destra. 
La pasta sfoglia si stende sempre nel solito verso, lato aperto davanti,lato chiuso a destra, e sempre lavorando il più possibile in verticale ed aggiustando via via in orizzontale.
A questo punto ho eseguito tutti i giri, sono ancora 4 in totale, 2 a 3 e 2 a 4, alternandoli e intervallandoli dopo ogni giro con riposi in frigo di 20-30 minuti.

Una volta eseguiti tutti i giri la vostra sfoglia sarà pronta per essere cotta, deve fare solo un ultimo riposo in frigo di minimo un'ora. Io l'ho lasciato  tutta la notte.

Il giorno seguente l'ho stesa a un cm circa di spessore e ho tagliato delle strisce di 1 cm e mezzo di larghezza. Ho arrotolato le striscie in spirale attorno allo stampino a forma di cono sovrapponendole leggermente dopo aver spennellato con albume la parte che va a contatto con lo stampo.

Ho fatto riposare in frigorifero un'ora e poi, velocemente, ho spennellato con uovo, spolverato di zucchero a velo e infornato in forno pre riscaldato a 190º per 15 minuti circa.
Ho lasciato raffreddare completamente e ho estratto lo stampino.




Crema Pasticcera al microonde di Montersino
400 gr di latte intero fresco
100 gr di panna fresca
150 gr di tuorli
120 gr di zucchero
40 gr di amido di mais
scorza grattuggiata di limone

In una ciotola mescolate velocemente i tuorli con lo zucchero con una frusta a mano, senza montarli. 
Aggiungete gli amidi, la scorza di limone grattugiata, i semini della vaniglia e continuate a mescolare. 
Aggiungete il latte e la panna freddi, mescolate bene e mettete il composto al microonde alla massima potenza per 2 minuti. Passato il tempo, prendete la ciotola e date una mescolata al composto che sarà ancora liquido, rimettete nel microonde sempre a massima potenza per 2 minuti. 
In tutto dovrete ripetere questa operazione 4-5 volte fino a quando non avrete la crema della consistenza giusta, ricordate di girare sempre in modo vigoroso con una frusta a mano. 
Non preoccupatevi se quando aprite il microonde vedrete la crema grumosa, perché basterà girarla bene con la frusta a mano e diventerà immediatamente vellutata. 
Una volta pronta trasferitela in un contenitore basso e largo e copritela con pellicola alimentare a contatto.

Dividere in due ciotole la crema pasticcera. Una servirà per la crema ai mirtilli e l'altra per la crema alla liquirizia.

Crema pasticcera ai mirtilli
Mezza dose della crema pasticcera preparata in precedenza
150 gr di mirtilli
un foglio di colla di pesce (2 gr circa)

Frullare i mirtilli. Io non ho colato perchè non mi disturbano i semini. 
Versare due cucchiaiate in una tazzina e scaldare al microonde. Sciogliervi la gelatina precedentemente ammollata.
Aggiungere al resto dei mirtilli frullati e versare il tutto nella ciotola con la crema pasticcera.
La foto di questa crema è quella sulla sinistra nel collage.

Crema alla liquirizia e cioccolato bianco
Metà dose della crema pasticcera preparata in precedenza
125 gr di cioccolato bianco
75 ml di panna
2 cucchiaini e 1/4 di liquirizia in polvere

Spezzettare il cioccolato in una ciotola. Scaldare la panna nel microonde e versarla sul cioccolato mescolando finchè non sarà sciolto. 
Far raffreddare completamente e poi aggiungere alla crema pasticcera e aggiungere anche la liquirizia (cominciare con un cucchiaino e mezzo ,assaggiare e aggiustare secondo il gusto).

Per il montaggio
Cannoncini
Crema ai mirtilli
Crema alla liquirizia
Pistacchi tritati

Introdurre ogni crema in un sac à poche .
Riempire i cannoncini con le creme.
Spolverare dei pistacchi tritati sulla bocca dei cannoncini ripieni di crema ai mirtilli.









Cannoncini o Cannoli; osea Las Cañas. Este es el desafío de octubre propuesto por Francesca del blog 121 Gradi para MTC N.68.

Tan pronto como supe el tema de este mes mi pensamiento fue a un recuerdo, de hecho: recuerdos.
A las cañas de la pasteleria de mi pueblo y en las tardes de invierno con el grupo de amigos para devorar las famosas cañas y una taza del igualmente famoso chocolate. ¡Qué cosa tan buena!

A los recuerdos de mi adolescencia y juventud y a ese grupo de amigos (algunos leerán este post porque nunca nos hemos perdido a pesar de la distancia geográfica) les dedico mis cañas. 
Lo siento, en mi mente, cuando pensé cómo hacerlos, tenían que ser hermosos, pero al final no salieron muy bien, pero ... eso importa? Lo que cuenta es la intención... ¿o no? ^ - ^

He hecho la masa exactamente como enseña Francesca, en su fantástica publicación.
Para rellenar, hice una crema pastelera al microondas de Montersino que encontré en  Tips & Tricks  en MTC.
La dividí en dos.
Con una mitad preparé la crema de arándanos y a la caña  rellena, di una nota crujiente con pistachos triturados.
Con la otra mitad preparé la crema de regaliz a la que agregué un ganache de chocolate blanco para endulzar el fuerte sabor del regaliz.

Como he mencionado anteriormente, no estoy nada  contenta con el resultado porque durante la cocción en el horno, no sé por qué, la masa se ha "agrietado" asì que las cañas, externamente, no tienen un aspecto "liso".

A pesar del aspecto no realmente perfecto, al gusto estaban genial!!!



Cañas con crema pastelera de arándanos y con crema de regaliz y chocolate blanco


Con estas dosis de masa y crema, prepararás unas cincuenta cañas.

Cañas

Para el "panetto"
350 gr de mantequilla
150 gr de harina 

Para el "pastello"
350 gr de harina
150 gr de mantequilla
10 gr de sal
10 gr de malto (opcional, no lo he usado)
50 gramos de agua fría
60 gramos de vino blanco seco frio


Antes que nada, preparar el panetto. 

Puedes hacerlo a mano sobre una tabla de amasar o con la ayuda de la planetaria usando la hoja.

He mezclado la mantequilla fría del refrigerador  con la harina.
El compuesto no se debe trabajar demasiado, debe ser homogéneo, pero la mantequilla debe mantener una buena plasticidad .

.
Hecho este he modelado la masa dando una forma rectangular tanto como sea posible y envuelto en papel film  y almacenado en la nevera durante una hora y media.

Mientras tanto he echo el pastello vertiendo la harina y la mantequilla en una planetaria equipada con

 gancho y agregando los líquidos; agua fría con sal disuelta en el interior y vino blanco frío y seco también. Se puede también hacer a mano, vertiendo la harina en una fuente con los otros ingredientes y agregando los líquidos amasando manualmente.

En este punto nos encontramos ante dos opciones: algunos afirman que es muy bueno  trabajar bien la masa otros que es mejor trabajar  poco, dejando que no sea muy lisa, ya que serán las capas sucesivas en volver hacer la masa suave y perfecta. Sigo este segundo camino, así que trabaja la masa lo suficiente como para que quede compacta aunque un poco grumosa.

He envuelto la masa en papel film y la he puesto en la nevera durante media hora.


Después de este tiempo he tomado la masa y la he extendida con un rodillo tratando de darle una forma rectangular de inmediato. Ten




 en cuenta que durante la preparación  la forma rectangular se debe mantener lo más posible para que no haya ninguna superposición. También recordar que durante todas las etapas de trabajo con el rodillo la mesa 



será siempre ligeramente espolvoreada con harina para evitar que la masa se pegue.

He extendido la masa "pastello" hasta un espesor de aproximadamente 1 cm y también he extendido la masa panetto, colocándola entre dos hojas de papel de horno y dando inicialmente golpes con un rodillo para bajarla y luego, siguiendo con un rodillo de una manera clásica hasta  que no sea de la misma altura que el pastello pero largo la mitad, de tal manera que una vez colocado en la parte central de la masa sea posible cubrirlo con las dos aletas de masa. 

En este punto, manteniendo los lados abiertos en la parte superior e inferior hacemos la primera vuelta a 3. Hay que dividir idealmente la longitud en tres partes;con lo que la parte superior se lleva hacia el centro y se cubre


con  la parte inferior de una manera tal como para obtener tres capas de masa superpuesto. 
Ahora se estira la masa teniendo en cuenta que siempre se estira  

 manteniendo el lado cerrado a nuestra derecha y siempre se estira en vertical. ajustando luego en horizontal.

Inmediatamente después se realiza el primer pliegue a 4.

Hay que dividir idealmente a la mitad y llevar
 la cara inferior hasta tocar la linea imaginaria de la mitad y luego hacer lo mismo con la cara superior. Luego doblar a la mitad en forma de libro.Se obtienen cuatro capas.

Lo puse en la nevera  durante unos 45 minutos. 
Estirar de nuevo la masa, siempre en forma de rectángulo, manteniendo el lado cerrado a mi derecha.
La masa de hojaldre es siempre se extiende en la forma habitual, abierto el lado frontal, cerrado lado derecho, y siempre trabajando tanto como sea posible en el vertical y el ajuste gradual en sentido horizontal.
Ahora se harán todas las vueltas, todavía son 4 en total,  2 a 3 y 2 a 4, alternando y intervallando después de cada ronda con el reposo en la nevera durante 20-30 minutos.

Una vez terminados todos los giros  la masa estará listo para ser usada, se debe hacer sólo un último descanso en la nevera una hora como mínimo. Yo lo dejé toda la noche.

Al día siguiente la he estirado hasta un grosor de un cm y cortado en tiras de 1 cm y medio de ancho. He enrollado las tiras en

espiral alrededor de un molde en forma de cono después de pincelar ligeramente  con clara de huevo la parte que entra en contacto con el molde y sobreponiendo un poco las vueltas

Los he dejado en la nevera una hora y luego, rápidamente, he pincelado con huevo, y espolvoreado con azúcar glass. 
Cocer en el horno precalentado a 190º durante unos 15 minutos.
Dejé que se enfriara por completo y extraje los moldes.


Crema Pastelera al Microondas de Montersino
400 gr de leche fresca entera
100 gr de nata fresca
150 gr de yemas
120 gramos de azúcar
Maízena 40 gr
Ralladura de limón

En un tazón, mezcle rápidamente las yemas con el azúcar con una batidora de mano, sin montarlas. 
Agregue la maizena, la ralladura de limón , las semillas de vainilla y continúe mezclando. 
Agregue la leche y la nata fría, mezcle bien y ponga el microondas a la potencia máxima durante 2 minutos. 
Después de este tiempo, tomar el recipiente y mezclar; poner en potencia máxima en el microondas durante 2 minutos más.
 En total  tendrá que repetir este proceso 4-5 veces hasta obtener la consistencia adecuada de la crema, recuerde mezclar siempre vigorosamente con un batidor de mano. 
No se preocupe si  cuando se saca del horno de microondas la crema es grumosa,  hay que batir bien y se convertirà inmediatamente en lisa. 
Una vez que esté listo, transfiéralo a un recipiente bajo y ancho y cúbralo con papel transparente a contacto directo para protejerla.

Divida la crema en dos cuencos. Uno servirá para la crema de arándanos y el otro para la crema de regaliz.

Crema de arándanos
Media parte de la crema de pastelería preparada arriba
150 gr de arándanos
una hoja de gelatina (alrededor de 2 gr)

Batir los arándanos. Vierta dos cucharadas en una taza y caliéntalas en el microondas. Disuelva la gelatina previamente remojada.
Agregue al resto de los arándanos triturados y viértalo en el tazón con la crema pastelera.
La foto de esta crema es la de la izquierda en el collage.

Crema de regaliz y chocolate blanco
La mitad de la cantidad de crema pastelera preparada previamente
125 gr de chocolate blanco
75 ml de nata
2 cucharaditas y 1/4 de polvo de regaliz

Poner el chocolate troceado en un tazón. Caliente la nata en el microondas y viértala sobre chocolate mezclando hasta que esté disuelto.
Dejar enfriar completamente y luego agregar a la crema pastelera y también añadir la regaliz (comenzar con una cucharadita y media, probar y ajustar de acuerdo al gusto).
La foto de esta crema es la de la derecha en el collage.


Para el montaje
Cañas
Crema de arándanos
Crema de regaliz
Pistachos triturado

Introduce cada crema en una manga pastelera.
Llena las cañas con las cremas.

Espolvorea los pistachos triturados en la boca de filetes de las  cañas con crema de arándano.







sabato 30 settembre 2017

Torta di Mele di M.Braito - Tarta de Manzanas de M. Braito


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Giornata uggiosa.
...ed è subito tristezza,
Cosa c'è di meglio per riprendere il buonumore del profumo che emana una torta di mele nel forno?

Questa è una ricetta collaudatissima. Tutti coloro che partecipavamo a un allora famoso (oggi chiuso) forum di cucina abbiamo provato almeno una volta a fare questa fantastica torta di mele. Di Marina Braito. Una ricetta che custodiamo come un vero tesoro.
Questa è la versione della grandissima Pinella con il tocco del crumble.





Torta di mele (M. Braito)


Per uno stampo di 24 cm. 
200 gr di farina
3 mele
150 gr di zucchero
100 gr di burro
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 yogurt
200 ml di panna
2 uova
100 gr di zucchero di canna



Tagliare a pezzetti il burro. Setacciare la farina con il lievito, versarla sul tavolo da lavoro, fare la fontana e aggiungere il burro e lo zucchero.
Impastare fino ad ottenere un briciolame (non importa se non è omogeneo).
Sbucciare e affettare le mele piuttosto sottili.
Versare metà impasto in uno stampo apribile imburrato e infarinato.
Distribuire le mele in uno strato omogeneo e poi la metà del resto del briciolame.
Infornare a 180º per 20 minuti circa.
Sfornare.

Montare le uova con lo zucchero di canna fino ad avere un composto spumoso.
Aggiungere lo yogurt e la panna e versare sulla torta.
Infornare nuovamente per 40-50 min.
La torta sarà cotta quando toccando la superficie con un dito sarà resistente al tatto. Non vale la prova stecchino per questa torta.

Mentre il dolce cuoce versare il briciolame restante su una teglia da forno foderata e cuocere fino a doratura sgranando ogni tanto con una forchetta.

Far raffreddare la torta per almeno 3-4 ore prima di estrarla dalla tortiera con estrema delicatezza.
Rivestire la superficie con il crumble e spolverare di zucchero a velo.

Vorrei dirvi che la torta che ho fotografato è stata fatta senza il crumble perchè avevo fretta e non disponevo del tempo di riposo. In questo caso, quindi, ho diviso il briciolame così:metà abbondante per il fondo e tutto il resto sopra le mele e poi cottura di 20 minuti e poi la crema e di nuovo in forno come indicato sopra. 
Se siete di corsa è buonissima anche così.








Día lluvioso
... y es inmediatamente tristeza.
¿Cuál es la mejor manera de alegrar la casa si no con el   perfume que deja un pastel de manzana en el horno?

Esta es una receta más que segura. 
Todos los que asistimos a un famoso forum de cocina (hoy cerrado) hemos probado al menos una vez este fantástico pastel de manzana. Por Marina Braito. 
Una receta que guardamos como un verdadero tesoro.
Esta es la versión de la gran Pinella con el toque del crumble.



Tarta de manzanas (M. Braito)

Para un molde de 24 cm.

200 gr de harina

3 manzanas

150 gramos de azúcar

100 gr de mantequilla

1 cucharadita de levadura en polvo

1 yogurt

200 ml de nata

2 huevos

100 gramos de azúcar morena


Cortar la mantequilla en trocitos. 

Tamizar la harina con levadura, verter en la mesa de trabajo, hacer la fuente y añadir la mantequilla y el azúcar.

Amasar hasta obtener una miga (no importa si no es homogénea).Pelar y cortar las manzanas algo finas.

Verter la mitad de la masa en un molde desmontable engrasado y enharinado.

Distribuir las manzanas en una capa homogénea y luego la mitad del resto de las migas.

Hornear a 180º durante unos 20 minutos.

Retirar del horno.


Batir los huevos con el azúcar morena hasta tener un compuesto espumoso.

Añadir el yogur y la nata y verter sobre el pastel.

Hornear de nuevo durante 40-50 min.

El pastel estarà listo cuando al tocar la superficie con un dedo será resistente. No vale  la prueba del palillo para este pastel.


Mientras que el dulce cuece  verter la miga restante en una bandeja y cocer al horno hasta dorado, moviendo de vez en cuando con un tenedor .

Enfriar la torta por lo menos 3-4 horas antes de extraerla con extrema delicadeza.

Cubrir la superficie con el crumble y espolvorear con el azúcar glass.


Me gustaría decirles que el pastel que he fotografiado lo he hecho sin el crumble porque tenía prisa y no tenía tiempo para dejarlo tantas horas. En este caso, entonces, dividir las migas así: mitad abundante para el fondo,luego las manzanas, después el resto de las migas y luego hornear durante 20 minutos y luego la crema y de nuevo en el horno como se indica arriba.

Si no tienes tanto tiempo es muy, muy bueno también.



mercoledì 20 settembre 2017

Spaghetti alle vongole, zucchine e timo - Spaghetti con almejas, calabacines y tomillo


En español más abajo


Eccomi di nuovo, dopo molto tempo, per un appuntamento cui non posso mancare: #MTC n.67
Il tema del mese lo propone Cristina, vincitrice del mese di giugno, dal blog Poveri ma Belli e Buoni : La Pasta col Pesce

Non sono una fanatica del pesce però sì lo sono dei molluschi e quindi, per partecipare alla sfida, ho scelto un classico che amo da morire: gli spaghetti alle vongole. Ho però voluto dare un tocco diverso aggiungendo una nota croccante le zucchine praticamente crude. E poi, invece del solito prezzemolo, una generosa spruzzata di timo fresco che ben si sposa con le vongole e le zucchine.



Spaghetti alle vongole, zucchine e timo


500 gr di spaghetti
1 kg di vongole
2 zucchine (le mie erano piuttosto grandi, altrimenti usatene 3)
3 scalogni
1 spicchio d'aglio
timo
olio e.v.o.
sale - pepe


Mettere a bagno le vongole in acqua di mare (io vivo a Tarragona,ma non tutti hanno il mare a portata di mano;usate acqua salata con sale marino grosso possibilmente integrale) per un paio d'ore in frigorifero, coperte con un panno umido. 
Sciacquate bene le vongole sotto acqua corrente per eliminare la sabbia. 
Versarle in una larga padella antiaderente e fatele aprire a fuoco medio, coperte.
Spegnere e far intiepidire.
A questo punto sgusciare una parte delle vongole.
Filtrare il liquido che avranno rilasciato e riservare.

Mettere a bollire l'acqua per la pasta. Prima di salare l'acqua assaggiare il liquido delle vongole (che useremo per il sugo) e salare di conseguenza. Io di solito uso due pugni di sale grosso e in questo caso ne ho usato uno e mezzo ed è risultato perfetto.

Preparate le zucchine. Ho usato solo la parte esterna più verde e croccante (la parte interna che vi avanzerà andrà benone per altre preparazioni). Tagliatele a fiammifero. Riservare.

In una padella grande stufare, a fuoco medio e coperto, gli scalogni affettati e un grosso dente di aglio schiacciato (io lo metto intero per poterlo togliere,ma se lo gradite lo potete spremere con lo spremiaglio e lasciarlo) con l'olio e un cucchiaio dell'acqua delle vongole (se si gradisce si può aggiungere peperoncino). Aggiungere poco a poco il resto del liquido fino ad avere una quantità tale da poter mantecare la pasta.



Due o tre minuti prima della cottura della pasta scolarla (riservando unpo' dell'acqua di cottura) e versarla nella padella. Proseguire la cottura continuando a mescolare e aggiungendo, se necessario altra acqua delle cozze o, se l'avrete già esaurita, quella della cottura della pasta. 
Assaggiare e , eventualmente, salare. Pepare.

Un minuto prima della fine cottura aggiungere le cozze e le zucchine continuando a mescolare. 

Spolverare con abbondante timo e servire.

(pulite il piatto prima di fare le foto ^-^ ...io mi sono dimenticata...)










Aquí estoy de nuevo, después de mucho tiempo, para una cita que no puedo perder: #MTC n.67
El tema del mes  propuesto por Cristina, ganadora del mes de junio, del blog Poveri ma Belli e Buoni es: La Pasta con Pescado

No soy una fanática del pescado aunque sí lo soy de los moluscos y por lo tanto, para participar en este desafío, elegí un clásico que me encanta : los espaguetis con almejas.
Sin embargo, quería dar un toque diferente añadiendo una nota crujiente: el calabacín prácticamente crudo. 
Y luego, en vez del habitual perejil , una  generosa espolvoreada de tomillo fresco que  bien se acopla a las almejas y a los calabacines.



Spaghetti con almejas, calabacines y tomillo


500 gr de spaghetti
1 kg de almejas
2 calabacines (los míos eran bastante grandes,en caso contrario usar 3)
3 chalotas
1 diente de ajo
tomillo
aceite virgen extra
sal - pimienta

Remojar las almejas en agua de mar (vivo en Tarragona, pero no todos tienen el mar a su alcance; podeis  usar  agua salada con sal gruesa marina , a ser posible, integral ) durante un par de horas en el refrigerador, cubierto con un paño húmedo .

Enjuagar las almejas con agua corriente para quitar la arena.
Verterlos en una sartén antiadherente grande y dejarlos abrir en  calor medio, tapados.
Apagar y dejar que se vuelvan tibias
Sacar de las conchas algunas almejas.
Filtrar el líquido que han liberado y reservar.

Hervir agua para la pasta. Antes de salar el agua, pruebe el líquido de las almejas (que usaremos para la salsa) y añadir sal en consecuencia. Usualmente yo utilizo dos grandes puños de sal y en este caso usé uno y medio y fue perfecto.

Preparar los calabacines. He utilizado solamente la parte externa más verde y más crujiente (el interior que sobrarà irá bien para otras preparaciones). Cortarlos en juliana. Reservar.

En una cacerola grande estofar, a fuego medio, tapado, las chalotas cortadas y un gran diente de ajo entero (yo lo pongo entero para extraerlo mas tarde, pero si  os gusta y prefieres dejarlo, se puede exprimir con el prensador de ajos ) con el aceite y una cucharada del agua de las almejas (si gusta puedes añadir guindilla ). Añadir poco a poco el resto del líquido hasta que tenga suficiente para mantecar la pasta.

Dos o tres minutos antes que la pasta estè cocinada al dente, escurrirla (reservando parte del agua de cocción) y verter en la sartén. Continuar cocinando mezclando y añadiendo, si es necesario, mas agua de las almejas o, si ya lo ha agotado, la de cocinar la pasta.
Probar y, si es necesario, salar. Sazonar con pimienta.

Un minuto antes del final de la cocción añadir las almejas y los calabacín mientras sin dejar de revolver.

Espolvorear con abundante tomillo y servir.




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